diretto e interpretato da Lina Sastri
liberamente tratto da Euripide
produzione Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro

Teatro Augusteo
7 luglio

Lina Sastri porta in scena Medea, tragedia della solitudine, della diversità, dell’ingiustizia.
Medea è una donna sola, tradita dall’uomo amato a cui ha regalato il suo potere, la sua identità e la sua vita, seguendolo in terra straniera e abbandonando per amor suo la propria patria. Medea è straniera in terra straniera, trattata come un nemico, un fastidioso ingombro, una pericolosa pazza, privata perfino dei suoi figli.
Medea ha un’unica possibilità: la vendetta, incarnazione di un incubo che alla fine la porterà ad una terribile decisione, che le restituisce sì quel potere a cui aveva rinunciato per amore, ma che le lascia un eterno pianto del cuore senza nessuna possibilità di consolazione.
Medea cerca conforto nel coro accorato delle donne della sua città, a cui si rivolge rivendicando, in preda alla follia, la propria libertà e il desiderio di giustizia.
Il suo mondo, carico di femminilità, dolore e coraggio, e quello del suo “amato” Giasone, traditore ed egoista, si contrappongono in eterna, feroce e appassionata lotta vitale e mortale, quasi come quello di Filumena Marturano e Domenico Soriano nella celebre commedia di Eduardo; ma qui senza lieto fine. Perché questa è una tragedia di amore e di morte, e nessuno alla fine sarà felice.
Senza alcuna connotazione storica o temporale, la Medea ideata e interpretata da Lina Sastri è femmina e madre, maga e guerriera; è parola nuda come pietra, violenta passione, estrema difesa contro la violenza. I versi di Euripide, immortali e senza tempo, restituiscono in maniera semplice e magnifica i tumulti e le emozioni di un cuore ferito.